La Ditta è iscritta al N. 55
del Registro delle Imprese esercenti le operazioni di Recupero, tenuto dalla
Provincia Regionale di Trapani
ai sensi dell'art. 33
del D. lgs. n. 22/97


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Il processo produttivo dell'impianto di recupero può schematizzarsi nei seguenti punti:
Ingresso impianto, prima verifica qualitativa dei rifiuti, pesatura e accettazione formulari;
Stoccaggio dei rifiuti in attesa di lavorazione;
Esecuzione test di cessione ai sensi dell'allegato 3 del D.M. 05/02/1998
Alimentazione unità di frantumazione semovente ed eliminazione dei materiali inquinanti;
Frantumazione;
Deferrizzazione;
Vagliatura;
Stoccaggio del materiale in pezzature omogenee.

Dopo una prima fase di controllo di qualità per verificare l'ammissibilità all'impianto, la pesatura e la documentazione di trasporto dei rifiuti in entrata, è prevista una zona di stoccaggio dei rifiuti in arrivo. Il controllo viene effettuato con l'ausilio di una telecamera a colori, collegata ad un video ripetitore ad alta risoluzione che consente di verificare dall'alto il tipo di materiale presente nel cassone dell'autocarro in arrivo di pesatura.

Dallo stoccaggio, dopo il responso favorevole del test di cessione, i materiali vengono avviati all'impianto di frantumazione semovente mediante pala gommata, avendo cura di scegliere i rifiuti in modo da avere un carico uniforme distribuito nelle sue componenti.

Il gruppo di frantumazione è equipaggiato con un alimentatore a piastre abbinato ad uno sgrossatore vibrante a masse vincolate con piano a bordotti e sottopiano speciale anti intasamento per permettere una prevagliatura di 0/60.
Tale sistema di alimentazione permette una tramoggia di ampia capacità con il vantaggio di avere una alimentazione continua e costante senza impiccamenti anche con rifiuti particolarmente difficili e collosi.

I frantoi a mascelle in dotazione all'unità di frantumazione permettono una regolazione del diametro dei grani in uscita variabile dai 30 ai 120 mm ed è una produzione oraria di 70 ton.

Questo macchinario viene azionato da un motore diesel a 6 cilindri raffreddato ad acqua della potenza di 2400 RPM KW 156.
Lo stesso macchinario risulta corredato di impianto abbattimento polveri mediante nebulizzatori ad acqua con pompa autoadescante, di separatore magnetico per lo scarto di eventuali materiali ferrosi presenti nel materiale trattato e di nastro laterale.

Il materiale così frantumato, passando attraverso un deferizzatore magnetico viene avviato a mezzo di apposito nastro trasportatore ad un gruppo vagliante munito di due vagli vibranti delle dimensioni di mm 1000 x 2300 che provvede a selezionare il materiale per pezzature omogenee.

Lo stoccaggio delle singole pezzature avviene in cumuli, con l'ausilio della stessa pala meccanica utilizzata per l'alimentazione dell'impianto.

Tutte le fasi del processo, dallo stoccaggio al caricamento, alla frantumazione e vagliatura a quella di accumulo dei prodotti finiti avvengono sotto controllo delle polveri mediante apposito impianto di abbattimento ad umido.

Dal processo di lavorazione sopra specificato, si ricavano aggregati riciclati ecocompatibili.
 
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